Nel numero 202 di Officelayout, il nostro CEO, Pietro Matteo Foglio, condivide una riflessione sul ruolo che i data center assumono oggi nel progetto contemporaneo, all’interno dell’articolo “Le architetture del digitale” di Antonia Solari.
Nel numero 202 di Officelayout, il nostro CEO, Pietro Matteo Foglio, condivide una riflessione sul ruolo che i data center assumono oggi nel progetto contemporaneo, all’interno dell’articolo “Le architetture del digitale” di Antonia Solari.
Nel suo contributo emerge una visione chiara, sviluppata all’interno del percorso di IN-SITE planning & building: il data center come dispositivo spaziale e territoriale, capace di incidere sul paesaggio, sui sistemi energetici e sulle responsabilità che accompagnano la trasformazione digitale.
Pensare ai data center come spazi del dato significa assumerne la dimensione fisica, ambientale e sociale. Presenze che richiedono un approccio capace di tenere insieme competenze ingegneristiche, qualità dello spazio e relazione con il contesto.
La progettazione diventa così un lavoro di sintesi: trasformare vincoli energetici, normativi e operativi in opportunità di integrazione, generando continuità con il territorio.
Un racconto che invita a leggere i data center come infrastrutture civili, destinate a entrare stabilmente nel paesaggio della trasformazione digitale.